La SEO non è morta, ma ha cambiato nome: benvenuti nell'era di GEO e AEO

Oltre le parole chiave: come ottimizzare i contenuti per i motori di risposta artificiali.

Gruppo Mondo Media

7/15/20261 min read

Per anni l'obiettivo di ogni marketer è stato posizionare un sito web in prima pagina su Google per determinate parole chiave. Oggi, con l'avvento dell'Intelligenza Artificiale, quelle regole del gioco sono parzialmente saltate.

Se l'utente non clicca, la classica SEO deve evolversi. Nascono così due nuove discipline fondamentali: AEO e GEO.

Cosa sono AEO e GEO?

  • AEO (Answer Engine Optimization): È l'ottimizzazione per i "motori di risposta". L'obiettivo non è più posizionare un link, ma fare in modo che l'AI utilizzi le tue informazioni per strutturare la risposta diretta che fornirà all'utente.

  • GEO (Generative Engine Optimization): È la strategia per influenzare i motori di ricerca generativi (come Perplexity o Google AI Overview). Si concentra sulla formattazione dei dati, sull'autorevolezza delle fonti e sulla chiarezza concettuale per massimizzare le probabilità che l'algoritmo estragga e citi il tuo brand.

Come si ottimizza un sito per l'AI?

I motori di intelligenza artificiale non cercano "parole chiave" nello stesso modo in cui facevano i vecchi algoritmi. Cercano relazioni, entità e risposte strutturate. Strutturare i testi sotto forma di domande e risposte (FAQ), inserire dati strutturati (Schema markup) e mantenere una forte reputazione online (citazioni esterne) sono le nuove chiavi del successo.

Non farti scavalcare dai concorrenti che stanno già ottimizzando per l'AI.